Una Toccata e fuga (6-7gg)
Non vorrei scrivere di un viaggio così corto poichè non ne
condivido la filosofia e lo scopo ma sempre più si va diffondendo la “moda” ,
spesso alimentata dalle stesse agenzie di viaggio, di dividere il viaggio tra
gli States e la Polinesia
e non di rado avendo a disposizione solamente 15 o 20gg . Ci sono tanti modi di
viaggiare e ciascuno sceglie quello che più si avvicina al proprio carattere ed
è giusto che sia così !!
Tornando alla Polinesia ….
Una volta arrivati a Papeete, e spesso ci arrivate la sera
tardi, vi conviene fare una notte tranquilli in un bel letto , quindi un hotel
vicino all’aereoporto per poter ripartire la mattina successiva per le isole .
Vi consiglio il Tahiti Airport Motel .
Il mattino successivo potete partire alla volta di Raiatea ,
dove potete iniziare una crociera in barca a vela o in catamarano visitando la
stessa Raiatea , Tahaa e Bora Bora in
6gg e, se avete voglia di”consumare” e vedere il più possibile potete scegliere
un catamarano che in 6gg vi porta anche a Huahine , un po’ stressante ma
dipende come al solito dal vostro modo di intendere la vacanza .
Qui i riferimenti possono essere la barca Gulliver e i
catamarani di Dream Yact Charter
In alternativa alla crociera potete visitare due isole e fra
le tante vi consiglio Tahaa e Bora dedicando 3gg ad ognuna . A Tahaa mi sento
di consigliare l’hotel La Pirogue
ed a Bora se volete togliervi lo “sfizio” dell’overwater …bhe questo è il posto
giusto e la scelta è all’altezza .
Le Lagune incantate ( 15-20gg)
La
Polinesia è giustamente conosciuta ed apprezzata per le sue
lagune e non certo per le sue spiagge che al contrario di quanto si crede sono
molto poche non estese e non certo tra le più belle .
Le lagune quindi, regno incontrastato dello snorkeling,
delle immersioni e del dolce veleggiare
.
Non fermatevi subito a Papeete ma restateci solamente la
notte, solo per dormire ( vedi itinerario precedente) . Il mattino potete
prendere il volo per Maupiti , chiamate anche la “ Piccola Bora” per la
bellezza della sua laguna e l’isola ma ….senza gli hotel . L’entrata in
Polinesia dalla porta principale quella del contatto a tutto tondo con la gente
e l’accoglienza polinesiana ; 3gg per staccare la spina dallo stres che abbiamo
ancora sulle spalle e riconciliarsi con il mondo .
Qui il mio consiglio cade sul Kuriri e sulla Pension Papahani.
Da qui potete andare successivamente a Bora oppure Raiatea
per imbarcarvi e quindi fare una crociera oppure esplorare altre due isole (
vedi itinerario precedente) . Se avete difficoltà ad incastrare Maupiti a causa
dei voli Air Tahiti potete sostituirla con Moorea o Huahine , non sono la
stessa cosa ma sono pur sempre due splendide e meravigliose isole .
Da Bora potete prendere un volo che vi porta direttamente
negli atolli delle Tuamotu e nella settimana che vi resta potete esplorare due
meraviglie di atolli : Rangiroa e Fakarava .
Rangiroa o Rangì come viene chiamata dagli abitanti è uno
degli atolli più grandi del mondo e il villaggio di Avatoru è posizionato tra
le due pass dell’atollo, quindi tutto si svolge entro queste due pass . Anche
se a prima vista non vi sembrerà vero è l’atollo più conosciuto e frequentato .
Come Pensione il mio consiglio va sul Bounty , ottimamente
gestito dall’amico Alain oppure se volete un Hotel potete prenotare al Kia Ora
, hotel ristrutturato da qualche mese ( comunque il Bounty è esattamente
affianco all’hotel ) .
Fakarava è un atollo incantato , riserva della biosfera ,
con due pass, ma lontanissime tra di loro e nel mezzo tanti motù . Una laguna
da far venire i brividi per la bellezza e i colori .
Qui potete alloggiare alla Pension Hawaiki oppure al Raimiti
. Se volete fare una esperienza veramente da Robinson e a contatto per davvero
con la laguna ed il reef bhe vi consiglio il Motu Aito Paradise .
Fuori dalle rotte ( 20-30gg)
L’itinerario prevede l’arrivo in Polinesia dal Cile e, in
questo modo, avere l’opportunità di visistare un gioiello del Pacifico : la
mitica Isola di Pasqua o Rapanui come viene chiamata dai locali e dai
polinesiani.
Imbarco quindi da Madrid per Santiago del Cile , di norma il
volo parte verso le 23 e alle 8 del mattino ( grazie al fuso) siete a Santiago.
Il volo per l’isola di Pasqua parte nel pomeriggio verso le 17 , quindi se volete
approfittarne potete prendere un Taxi o privato o collettivo e andare a fare
una breve visita in città ed approfittarne per un buon pasto.
Fino al 2010 c’erano 2 voli di Lan Chile che dopo lo scalo a
Rapanui proseguivano per Papeete, ora ne è rimasto uno solo quindi c’è bisogno
di programmare bene i tempi per far coincidere il tutto quindi prendete come
riferimento questi voli per programmare poi tutto il resto.
Per visitare l’isola di Pasqua 3..4 gg sono sufficienti ed
il mio consiglio è di affittare da subito una macchina, di solito un piccolo
fuoristrada, e con la guida della Lonely seguire i percorsi di scoperta.
Godetevi l’atmosfera di questa unica e misteriosa isola, stupitevi davanti agli enormi Mohai e
viaggiate nella storia delle migrazioni
polinesiane che hanno popolato questo granello di sabbia nel mezzo di enorme
oceano. Una bandierina del “ ci sono stato” non di certo comune !!!
Questa tappa a Rapanui potete programmarla all’andata oppure
al ritorno, come risulta più comoda.
Lan Chile atterra a Papeete verso le 23, 30 quindi il
consiglio del dormire la notte vicino all’aereoporto vale come nei precedenti
itinerari.
Il mattino successivo potete prendere un volo per le Tuamotu
e lì visitare Rangiroa e Fakarava ( come nel precedente itinerario ) oppure
scegliere l’itinerario delle isole della società con l’opzione soggiorno in
“petit hotellerie” o Crociera in barca .
Dopo questa settimana di “relax assoluto” o quasi, fare
rotta sulle Australi, un arcipelago della Polinesia scarsamente frequentato dal
turismo e noto per essere l’orto della Polinesia e il santuario delle Balene .
Non meno di 6gg per visitare, conoscere e mai più dimenticare Rurutu e Raivavae
Rurutu non è un perfetto atollo poiché è solo parzialmente
circondato dalla barriera, ma questo permette alle balene di avvicinarsi molto
all’isola e quindi permettervi di osservarle da molto vicino, nuotarci insieme
ed ascoltare in acqua il loro canto d’amore : è un’esperienza unica e che vi
porterete dietro per tutta la vita . Rurutù è incantevole con le sue spiagge
bianche le scogliere a picco e le caverne che si formano con il vento e il mare
e poi …le escursioni nell’entroterra a cavallo o a piedi e la gentilezza e
l’accoglienza della gente …indimenticabile . Qui vi consiglio come alloggio il
Manotel
Raivavae è circondata dalla barriera corallina e una serie
di splendidi motu ….non ci sono hotel con le stelle ma posso garantirvi che
ritroverete in quest’isola Bora Bora di 50 anni fa , con la sua splendida
laguna e il verde acceso delle colline dell’entroterra e, ancora una volta,
troverete un’accoglienza senza pari un’autenticità che oramai si va perdendo
nelle isole più conosciute .
Qui vi consiglio il Tama Resort e se non trovate posto da Chez Linda
Un viaggio fuori dalle consuete rotte per scoprire
l’autenticità e i colori dei mari del sud .
Michele
Michele
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